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Contemporaneo

La danza contemporanea nasce in Europa e negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. Prosegue la rivoluzione attuata dalla danza moderna a favore di nuove espressioni corporee, che talvolta comprendono anche la recitazione. La danza contemporanea nasce come esigenza di espressione, come volontà di codificare un nuovo linguaggio corporeo.
Dai primi anni settanta, le collaborazioni e fusioni tra varie forme artistiche danno vita alle prime performance di danza contemporanea. Tra i primi esponenti Merce Cunningham e Trisha Brown.
A seconda della storia del territorio in cui la danza contemporanea si sviluppa, la ricerca si concentra su aspetti diversi. Negli Stati Uniti, per esempio, la ricerca si concentra prevalentemente sul corpo, anche per mezzo dello studio dell’effetto dei processi mentali sul movimento. La compagnia di Merce Cunningham è tra le maggiori iniziatrici della danza contemporanea statunitense. Trisha Brown getta invece le basi per quella che di lì a breve sarebbe stata chiamata release technique. Negli anni '70 Steve Paxton concepisce invece la contact improvisation.
In Europa, invece, si sviluppa una ricerca che nutre un’attenzione maggiore alla drammatizzazione. Questa attenzione ha dato vita per esempio al Tanztheater della coreografa tedesca Pina Bausch.
In Italia la danza contemporanea si sviluppa principalmente tra la fine degli anni '70 e la metà degli anni '80.
Le tecniche e gli stili sono numerosi (Cunningham, Horton, Limòn), ma la base resta lo studio della contraction/release, fondamento della tecnica Graham.
Il ruolo del danzatore è cambiato nella danza contemporanea: un danzatore spesso autore di sé stesso, al quale il coreografo lascia più spazio creativo rispetto al passato. Il coreografo contemporaneo delega spesso al danzatore la creazione di frasi coreografiche, che poi assembla e inserisce in un contesto e in uno spazio. Per fare ciò, l’improvvisazione diventa uno strumento indispensabile per la creazione coreografica. Attraverso l’improvvisazione ogni danzatore può sondare le proprie qualità di movimento e ricercare un vero e proprio linguaggio.
Nuove forme di evoluzione della danza contemporanea sono: il Contact che implica l’uso totale del proprio corpo in relazione allo spazio, al tempo e all’altro; la tecnica floorwork che si basa sul contatto con il pavimento, utilizza la gravità facendo sì che il suolo diventi un supporto fondamentale.
La Danza Contemporanea è difficilmente classificabile in modo chiaro e univoco perché il linguaggio corporeo che ne deriva è in continua evoluzione: pur avendo bisogno di una base di danza classica, la danza contemporanea è molto varia e gli insegnanti sono liberi di ricercare e sperimentare il linguaggio del movimento in ogni sua forma.
Il contemporaneo è dunque fusione di più elementi, è contaminazione ed ha come risultato qualcosa di personale.